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Latte a Brescia CISSVA

La produzione del latte a Brescia nasce direttamente nei prati della Valle Camonica


Pubblicato il 06 Novembre 2017
Cosa significa “buono” quando parliamo di un alimento, come il latte di Brescia?
In generale, possiamo dire che una cosa che mangiamo è buona quando ci piace, quando soddisfa il nostro palato e il nostro gusto personale, ma è sicuramente una definizione molto soggettiva.
In un senso più ampio, ma anche più reale, buono è quel che si può chiamare anche “sano”, genuino, che deriva da una produzione controllata e in cui le materie prime sono selezionate e niente viene lasciato al caso: a questo punto, possiamo dire che il latte di Brescia è davvero buono!
I pascoli da cui viene raccolto vengono allevati dalla Valle Camonica e dal Sebino, all'aria aperta, in mezzo alla natura dei prati di montagna, e questo conferisce al latte di Brescia un gusto unico e necessariamente naturale: bevendolo, sentiamo la freschezza e la purezza dell'aria che gli animali hanno respirato in alta quota, così come il gusto dell'erbetta verde che hanno potuto brucare per crescere.
E' un ottimo componente per la colazione, magari associato a cereali e frutta fresca, ma anche per le serate invernali in cui sentiamo quel pizzico di bruciore alla gola: scaldate una tazza di latte di Brescia e scioglieteci un bel cucchiaino di miele, e sparirà ogni sintomo! I rimedi della nonna funzionano sempre!